Denatalità e cultura della generatività

Giovedì 27 aprile 2023 – Si è tenuta oggi, nel cortile dell’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede, la presentazione del nuovo paper della Consulta Scientifica del “Cortile dei Gentili”, dal titolo “Denatalità e cultura della generatività – Contro l’inverno demografico”. La pubblicazione fa seguito all’altra dal tema “Economia, demografia, democrazia”.

Ai saluti dell’Ambasciatore Francesco Di Nitto, è seguita l’introduzione del Cardinale Gianfranco Ravasi che ha fatto notare come la parola che più ricorre nell’Antico Testamento, dopo il nome divino Jahweh, è ben, “figlio”, un vocabolo ebraico che deriva da banah, “edificare, costruire”, stabilendo così un legame tra casa e famiglia, come si intuisce nel Salmo 127: «Se il Signore non costruisce (banah) la casa, invano vi faticano i costruttori… Ecco eredità del Signore sono i figli (ben), è un suo premio il frutto del grembo». Ha poi concluso citando una frase molto suggestiva del poeta indiano Tagore: «Quando nasce un bambino, è segno che Dio non si è ancora stancato dell’umanità».

La parola è passata poi ad alcuni membri della Consulta Scientifica che hanno spiegato la terza dimensione con cui hanno approfondito il fenomeno e che difficilmente si riscontra sui giornali o tra l’opinione pubblica quando si approfondisce il tema dell’inverno demografico.

Se infatti la Prof.ssa Emma Fattorini e il Prof. Alessandro Rosina da un lato hanno ricordato come ad oggi nel nostro Paese si sia riscontrato il tasso di natalità più basso in assoluto dal 1861 e come al termine della transizione demografica in tutti i Paesi più avanzati si sia scesi sotto i 2 figli per donna, complici anche le scarse politiche familiari intraprese, dall’altro hanno anche sottolineato come oggi fare dei figli sia diventato una scelta che ha bisogno di essere inserita in una comunità che la assecondi con un’idea di futuro concreta e stabile. Il Prof. Eugenio Mazzarella ha invece definito come fattore determinante anche il crescere di un individualismo che tende a far anteporre alla responsabilità di costruire e gestire una famiglia l’appagamento nella carriera e la gestione ludica del tempo libero.

A concludere il Prof. Giuliano Amato che ha evidenziato come il problema demografico non abbia colore politico e come richieda lo sforzo di tutti nel trovare un’inversione di rotta. Il suo è comunque un sentore ottimista sulla questione, è convinto che le chiavi per ridare ai giovani la percezione del loro ruolo rispetto al futuro esistano ed una di esse sarà sicuramente l’emergenza del cambiamento climatico che verrà percepita dalla collettività come un faro verso l’assunzione di responsabilità generale.

SCARICA IL PAPER DENATALITÀ E CULTURA DELLA GENERATIVITÀ – CONTRO L’INVERNO DEMOGRAFICO

QUI È POSSIBILE RIVEDERE LA PRESENTAZIONE

Iscriviti alla newsletter

Leggi anche

Al Getsemani
In queste sere sto leggendo la sua edizione critica del Fu Mattia Pascal di Pirandello e conosco i suoi studi raffinati su Cesare Pavese,
Forse inguaribili mai incurabili
Forse inguaribili, mai incurabili, in collaborazione con la Fondazione IRCSS Istituto Nazionale dei Tumori, nasce per aprire una riflessione profonda sul significato della cura,
Intelligenz-E
Il Cortile dei Gentili e ABI – Associazione Bancaria Italiana, rinnovano la loro collaborazione promuovendo un dialogo dedicato al tema delle intelligenze, per riflettere
Navigare la complessità
In un mondo caratterizzato da trasformazioni profonde, nuove sfide geopolitiche e una crescente complessità sociale, l’incontro propone un confronto dedicato al rapporto tra pace,
Non temere
Nel quadro La persistenza della memoria di Salvador Dalí (1931) c’è un dettaglio impossibile da ignorare: in un paesaggio quasi desertico, gli orologi sembrano
Previous
Next